Museo Mulino di Sopra
Museo della civiltà contadina e dell'attività molitoria

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La famiglia del mugnaio

Al mugnaio spettava la scupeladüra, termine intraducibile con il quale si indicava la remunerazione, ossia an cupèl (1 litro o 0,75 kg) per ogni stér (10 litri o 7,5 kg) di macinato.

Ciò permetteva di avere quantità di farina più che sufficienti, non solo alla famiglia, ma anche all'allevamento di polli (pói), oche (uchècc), anatre (nadre) e scrofe (ròi).

La vicinanza con l'acqua non comportava alcun problema d'irrigazione all'orticello (urtàia) per i bisogni familiari.

Il camino

La stessa roggia permetteva di pescare pesci (pesì), cosicché con pochi tiri di bilancino (balansì) per cena era assicurata una valida alternativa alla polenta riscaldata cotta a mezzogiorno.

Senza contare che in estate l'acqua della roggia, in tempi in cui non era inquinata da prodotti chimici, era assimilabile ad una divertente piscina naturale per i bambini.

 Ultimo aggiornamento: 02/09/2018


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