Museo Mulino di Sopra
Museo della civiltà contadina e dell'attività molitoria

Itinerario ciclistico n. 1

Presentazione sintetica

  • Lunghezza percorso: km  16,00.
  • Tempo percorrenza indicativo: 1 ora e 15 minuti, oltre al tempo per le soste.
  • Difficoltà:  facile.
  • Tipologia strade: piste ciclabili, strade comunali e provinciali a bassa intensità di traffico con fondo in asfalto.

Descrizione

L’itinerario è del tipo ad anello completamente pianeggiante. La partenza e l’arrivo coincidono e sono fissate a Crema in Piazza  Duomo, ma potrebbero essere poste in qualunque altro punto del percorso.

Si attraversa la parte est di Crema verso le frazioni di San Bernardino, Vergonzana, quindi si tocca Izano, Madignano, il Santuario del Marzale, dove effettuata un’inversione a U, si ritorna sullo stesso tracciato salvo poi deviare verso la frazione di Ripalta Vecchia e raggiungere di nuovo Crema.

L’itinerario ha un carattere soprattutto storico (Museo Mulino di Sopra  e architettonico (Chiese parrocchiali di Madignano e Ripalta Vecchia; Santuari della Pallavicina e del Marzale), ma è possibile osservare anche alcuni interessanti aspetti ambientali sia di tipo naturale (orlo morfologico e valle del Serio Morto), sia  antropici (canalizzazioni e manufatti idraulici). Interessanti sono anche alcune testimonianze della religiosità popolare (santuari mariani e cappelle campestri).

Lungo il percorso, numerosi sono i punti di ristoro.

Punti di particolare interesse

km

Descrizione

Foto

4,5

Izano: Santuario della Pallavicina. Risale alla seconda metà del 1500 e più volte modificato nel corso dei secoli. È dedicato alla Beata Vergine e sorge sul luogo dove la tradizione popolare ritiene sia apparsa la Vergine ad una fanciulla in preghiera. Ogni anno nel giorno di Pasqua e nel successivo lunedì dell’Angelo si tiene una fiera molto partecipata.

Il santuario della Madonna della Pallavicina

6,2

Madignano: Museo “Mulino di Sopra”. Il museo raccoglie reperti relativi alla vita del mondo contadino del novecento, ma soprattutto presenta una mulino per la macinatura del granoturco, azionato da una ruota idraulica, perfettamente funzionante e visibile in funzione. Il museo infatti è stato ricavato nei locali un tempo abitati dal mugnaio o adibiti a tale attività. Il museo è comunale, infatti proprio il Comune di Madignano ha curato, negli anni 90 del secolo scorso, gli interventi di recupero e sistemazione dei locali adibiti annessi al mulino vero e proprio, destinandoli aa ospitare la raccolta museale.

Il Mulino di Sopra a Madignano

7,0

Madignano: Chiesa Parrocchiale di San Pietro in vincoli. Nel suo nucleo primitivo risale all’antica chiesa benedettina connessa al monastero fondato alla fine dell’ XI secolo, di cui rimangono alcuni segni sulla facciata posta dietro l’abside della chiesa stessa. Venne successivamente adeguata intorno alla fine del XV secolo quando fu anche completata la facciata. Fu di nuovo oggetto di ulteriori ampliamenti e restauri alla fine del XVIII secolo quando furono aggiunte due nuove campate e una nuova facciata. Particolarmente travagliata è la vicenda dell’abside che ha subito modifiche, demolizioni e ricostruzione nel corso dei secoli. All’interno vi è una grande tela ad olio di Gian Giacomo Inchiocco detto il Bardelli dipinta nel 1633. Degni di nota sono alcuni affreschi attribuiti alla scuola cinquecentesca di Bernardino Luini e due tele a olio del comasco Giuseppe Preti realizzate nel XVII secolo.

La chiesa parrocchiale di Madignano

8,2

Madignanello: Cappellina devozionale dedicata alla Sacra Famiglia. Collocata all’incrocio di sentieri e corsi d’acqua come ancora oggi è possibile osservare nelle nostre campagne nei punti strategici dei corsi d’acqua e dei percorsi di collegamento.

La cappelletta della Sacra Famiglia a Madignanello

10,2

Ripalta Vecchia: Santuario del Marzale. La sua edificazione risale probabilmente intorno al 1040 – 1050 per volontà di Vinizone dei capitani di Rivoltella (l’attuale Ripalta Arpina) ed è strettamente legata alla Chiesa parrocchiale di S, Imerio a Ripalta Vecchia. Tra il 1400 e il 1580, l’edificio subì un danno verosimilmente per una piena eccezionale del Serio. A causa di ciò la chiesa crollo nella parte più a ovest e con essa anche la strada che un tempo correva sul davanti e poi spostata dietro la chiesa.

La tradizione vuole che nei pressi avvenne un’apparizione della Beata Vergine e ancor oggi, alla base dell’ orlo morfologico posto verso il fiume Serio, a cui si accede scendendo una lunga scalinata denominata “scala santa”, è presente una cappelletta a ricordo dell’evento.

Ogni anno, la prima domenica dopo la Pasqua, presso il santuario, si tiene una fiera popolare molto suggestiva e dal sapore molto antico, soprattutto perché ci troviamo in piena campagna.

Il santuario della Madonna del Marzale

10,5

Orlo morfologico e la Valle del Serio Morto e le rogge Borromea ed Archetta. Lasciato il Marzale per ritornare a Crema, la strada costeggia le rogge Borromea ed Archetta con cui si intreccia in vari punti. Dalla strada inoltre è possibile osservare la valle del Serio Morto, con sullo sfondo l’abitato di Madignano, un tempo occupata da paludi ed acquitrini fino alle bonifiche iniziate in epoca medioevale e continuate per secoli.

La strada tra Ripalta Vecchia ed il santuario della Madonna del Marzale

11,2

Ripalta Vecchia: Chiesa Parrocchiale di S. Imerio. La sua storia è legata a quella del santuario del Marzale ( vedi). Verso la fine del 1500 venne risistemata e nel 1584 fu istituita la Parrocchia di Sant’Imerio, ma la chiesa era sempre in stato precario. La chiesa odierna fu riedificata fra il 1700 e il 1703.

La chiesa parrocchiale di Ripalta Vecchia

12,2

Crema: Manufatto idraulico. Le rogge Borromea ed Archetta nel loro percorso si intersecano più volte, in questo punto è presente un attraversamento sotterraneo ben illustrato da un pannello informativo posto sulla testata della roggia Borromea.

14,7

Crema: ponte ciclopedonale sul fiume Serio. Di recente realizzazione, offre un bel colpo d’occhio sul fiume Serio.

Il ponte ciclopedonale di Crema

 Ultimo aggiornamento: 31/03/2019


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